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Permessi per lutto

Permessi per lutto

Proseguendo nella consuetudine di pubblicare sul nostro sito le novità salienti che si prospettano nel mondo delle paghe e della gestione del personale, ed anche per qualificare la nostra azienda ed il suo Consulente del Lavoro come punti di riferimento affidabili ed autorevoli sulla materia dell’amministrazione del personale, pubblichiamo un vademecum che riteniamo utile nel contesto delle tematiche inerenti i permessi retribuiti. Nello specifico mettiamo a disposizione la normativa legata ai permessi per lutto.

Tale normativa prevede, salvo che il CCNL non stabilisca condizioni di miglior favore, che il lavoratore possa usufruire di 3 gg all’anno di permessi retribuiti per lutto a seguito del decesso del coniuge (anche legalmente separato), di un parente di primo o secondo grado (anche non convivente) o di un convivente (se la stabile convivenza risulta da certificazione anagrafica). Ciò è dichiarato nell’articolo 4 della Legge n. 53 dell’8 marzo 2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città

Estrapoliamo di seguito lo stralcio che tratta nello specifico la materia:

Capo II
CONGEDI PARENTALI, FAMILIARI E FORMATIVI

Art. 4.
(Congedi per eventi e cause particolari).

1. La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica. In alternativa, nei casi di documentata grave infermità, il lavoratore e la lavoratrice possono concordare con il datore di lavoro diverse modalità di espletamento dell’attività lavorativa.

Evidenziamo che, come disciplinato dall’articolo 1 – comma 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000 – “Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari”:

– i giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso;

–  per poterne usufruire il lavoratore deve consegnare al proprio datore di lavoro copia del certificato di morte;

– nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.

 

Per maggior chiarezza riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva dei gradi di parentela, specificando che i permessi riguardano solamente i rapporti di parentela e non di affinità (salvo diverse condizioni contrattuali):

Gradi di parentela

55 comments on “Permessi per lutto
  1. I lavoratori hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi qualora muoia la suocera o il suocero, genitori di coniugi legalmente separati?

    • Deborix on said:

      Buon pomeriggio,
      la normativa non fornisce istruzioni per questi casi particolari. Considerato che la separazione non produce la cessazione degli effetti civili del matrimonio che si estinguono solo con il divorzio, a nostro avviso i permessi vanno accordati anche per gli suoceri del coniuge legalmente separato. Eventualmente può chiedere conferma a riguardo anche ad un sindacato o ad un patronato.
      Cordiali saluti.

      Debora

  2. Marco on said:

    Per usufruire dei 3 giorni di permesso L. 53/2000 e D.M. 278/2000 la mia azienda ha predisposto un modello di autocertificazione da compilare da parte del dipendente al quale va allegata la certificazione – nel caso di grave infermità – così descritta: “certificazione medica redatta dal medico specialista dal quale sia possibile riscontrare sia la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi cinica che la qualificazione del medico legale in termini di grave infermità”. Mi è stato chiesto, invece una certificazione che attesti che io, in quanto coniuge della persona in cura e operata, ero presente al ricovero o comunque ho assistito la persona inferma. Nessun Ospedale o medico rilascerebbe una tale certificazione e infatti non l’ho ottentuta. Ma credo che tale ulteriore richiesta sia illeggittima perchè il modello aziendale è propriamente una autocertificazione nella quale io dichiaro di assumermi tutte le responsabilità delc aso in base al DPR 445/2000.
    Potete consigliarmi?
    Grazie

    • Deborix on said:

      Buongiorno,
      non ci risulta esistere alcuna disposizione di legge che preveda la richiesta da parte del datore di lavoro di una certificazione attestante l’assistenza alla persona in cura.
      Peraltro riteniamo corretta l’osservazione che chi richiede i permessi, all’atto di predisporre una autocertificazione secondo le norme di legge si assume la responsabilità delle sue dichiarazioni.
      Cordiali saluti.

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  4. Pino on said:

    Salve mio padre dovra a giorni operarsi all” anca,ed io sono l”unico in famiglia che possa andare in ospedale per portare anche mia madre,posso usufruire di questa legge? In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti.

    • Deborix on said:

      L’art.4 della legge 53.2000 stabilisce che i lavoratori hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all’anno in caso di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado. Per avere diritto alla fruizione del permesso occorre presentare al datore di lavoro la richiesta preventivamente e i permessi devono essere utilizzati entro sette giorni dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità. La certificazione relativa alla grave infermità deve essere presentata al datore di lavoro entro 5 giorni dalla ripresa dell’attività lavorativa tramite idonea documentazione medica specialistica rilasciata dalle strutture ospedaliere e dalle AA.SS.LL. Per la richiesta al datore di lavoro è sufficiente un certificato redatto dallo specialista da cui si riscontra sia la descrizione degli elementi costituenti al diagnosi clinica che la qualificazione medico legale in termini di grave infermità.
      Se ci sono questi requisiti si ha diritto ai tre giorni di permesso.
      Cordiali Saluti.

  5. mauro on said:

    I 3 giorni di permesso retribuito per lutto utilizzabili entro i sette giorni successivi al decesso del parente, possono essere fruiti in maniere non consecutiva? Grazie

    • Mauro buongiorno. Questa la riposta del nostro consulente del lavoro:
      “I giorni di permesso per lutto possono essere usufruiti anche in modo non continuativo. Quando si verifica il decesso il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro in quali giorni intende usufruire dei permessi.”

    • Deborix on said:

      Buongiorno,
      durante la cigs a zero ore i permessi non spettano in quanto il lavoratore è già a casa.
      Cordiali saluti.

  6. daniela paparella on said:

    Vorrei sapere se il decesso del suocero non convivente da diritto ai giorni di permesso per lutto.

    • Consulente del Lavoro on said:

      Il permesso retribuito, della durata massima di 3 giorni, é usufruibile anche in caso di decesso del suocero, in quanto familiare affine entro il 1° grado.
      Cordiali saluti

  7. … e qualora il suocero fosse il padre del marito o della moglie legalmente separati? E’ possibile la fruizione?

    • Consulente del Lavoro on said:

      Ne ha diritto allo stesso modo in quanto solamente il divorzio fa cessare i diritti civili del matrimonio.

  8. Buongiorno,
    vorrei chiederle se dopo la morte di mio suocero non convivente posso usufruire dei 3 giorni per lutto retribuiti.
    Ieri ho chiesto al sindacato dei MetalMeccanici che mi ha risposto positivamente, mentre oggi in azienda mi hanno negato tale diritto in quanto nella legge sembra non essere specificato anche per le “affinità di primo grado”.
    Nel caso mi conferma che posso avere diritto ai 3 giorni, mi potrebbe indicare legge e/o articolo in modo da comunicarlo alla Responsabile del personale dell’azienda presso cui lavoro?
    grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      L’articolo 4 della Legge 53/2000 non contempla negli aventi diritto gli affini. Vi sono dei contratti di lavoro che lo prevedono, ma ad esempio il CCNL Federmeccanica non integra questa disposizione. Ci sono pareri e articoli di vari consulenti (con cui noi concordiamo) che esprimono parere favorevole alla concessione dei 3 giorni di permesso anche per gli affini. E’ possibile che dal 2000 ad oggi ci sia stata qualche interpello del Ministero o qualche sentenza in favore di ciò. Purtroppo in questo momento non riusciamo a trovare i riferimenti della normativa che possa prevedere con assoluta certezza l’inserimento degli affini fra gli aventi diritto dei 3 giorni di permesso per lutto. Le consiglio quindi di farsi dare dal sindacato – che ha dichiarato che ne ha diritto – i riferimenti normativi.

  9. Rosita Zinnai on said:

    Salve sono una dipendente del’l asl na 1 e il giorno 19 settembre e’ morto mio nonno materno. Io vorrei prendere i giorni di permesso il 24 e 25 settembre ma la mia amministrazioneone mi ha risposto che loro accettano i permessi solo a partire dale data del decesso, come dovrei fare?

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buonasera,
      le segnaliamo che il D.M n.278 del 21/07/2000 (Regolamento di attuazione dell’art. 4 della L.53/2000 – legge sui congedi parentali) stabilisce che i giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso.
      Non conosciamo eventuali diverse disposizioni contrattuali del pubblico impiego per i dipendenti dell’ASL.
      Per maggior sicurezza, Le consigliamo comunque di rivolgersi ad un sindacato che le saprà sicuramente fornire informazioni specifiche riguardo al suo CCNL di riferimento.
      Cordiali saluti.

  10. KRISTINA on said:

    Buongiorno, volevo chiedervi gentilmente se potete darmi una risposta per quanto rigurda il congedo parentale per lutto di un padre.mio pappà lavora presso una piccolla azienda di artigiani come operaio,con il contratto a tempo indettermidato.gli è morto il padre qualchè giorno fà. lui ha chiesto i tre giorni previsti per legge, ma gli hanno risposto siccome loro sono una azienda di artigiani che non possono dargleli. mi potrebbe dire gentilmente se è vera questa cosa?grazie mille kristina

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno Kristina,
      il congedo parentale per lutto di 3 giorni, istituito dalla L. 53/2000 art. 4, riguarda tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal CCNL applicato, pertanto in questo caso suo padre ha diritto al congedo.

      Cordiali Saluti

  11. marta on said:

    Sono una dipendente che ha come CCNL , terziario del commercio e l’ufficio amministrazione dice che non ho diritto alle 3 giornate di lutto per il decesso di mio suocero. Francamente mi hanno mostrato l’articolo e non si evince questa cosa…potrei avere una vostra consulenza in merito? grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      é suo diritto usufruire del permesso per lutto, secondo quanto stabilito dalla Legge n.53/2000 art.4.
      Pertanto non è il CCNL la norma a cui fare riferimento.

      Cordiali saluti

  12. SALVATORE on said:

    SALVE SONO DIPENDENTE DI UNA AZIENDA DI TRASPORTI,CON CC/NL AUTOFERROTRANVIERI VORREI SAPERE SE IL CONTRATTO DI APPARTENENZA PREVEDE IL PERMESSO PER LUTTO PER I PARENTI AFFINI.GRAZIE.

  13. luana on said:

    Buongiorno, im data 25 gennaio è venuto a mancare mio padre.avevp sentoto che i giorni di permesso per lutto possono essere 3 o 5 ma nn so quanti me ne spettano…inoltre io lavoro dal martedi al sabato ed è deceduto di sabatoattina x cui sia che sono 3 o 5 da quando partirebbero? Ho un contratto 4° livello del CCNL.grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      il lavoratore dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni (escludendo festività e giorni non lavorativi) da utilizzare entro 7 giorni dal decesso.
      Il lavoratore è tenuto a dare tempestiva comunicazione al proprio datore di lavoro dell’evento, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso e, al rientro sul posto di lavoro, a consegnare la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.

      Cordiali saluti

  14. Monica on said:

    Buongiorno,
    sabato mattina 11 gennaio alle ore 10 mi hanno telefonato al lavoro per avvisarmi che mio zio (il fratello di mia madre) era morto improvvisamente. Sono uscita immediatamente per raggiungere la mia famiglia e sono tornata al lavoro venerdì (la faccenda è stata lunga a causa dell’autopsia fatta il martedì), quindi sono mancata 4 giorni (non considerando il sabato).
    A parte il fatto che mi sembra terribile che non si considerino i gg di permesso per una parentela così stretta come il fratello di mia madre (giovanissimo, quasi un fratello maggiore per me), la mia domanda è questa: posso farmi riconoscere i gg di assenza dal lavoro come permesso non retribuito? Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno Monica,
      le confermo che, purtroppo, non ha diritto ai permessi retribuiti per il decesso di suo zio, può però domandare all’azienda per cui lavora se le possono esser riconosciuti permessi retribuiti o non retribuiti.

      Cordiali saluti.

  15. fabrizio on said:

    Vorrei sapere se oltre I tre giorni spetanti per lutto oltre I 500 km di distanza ti spetano atri due gioni per il viagio grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      i giorni di permesso per lutto spettanti sono 3 a prescindere dalla distanza dal luogo del decesso.

      Cordiali saluti.

  16. Cristina Turchi on said:

    Bgiorno,
    sono assistente amministrativa di ruolo in una Scuola Statale e vorrei sapere questo:

    Sono amministratore di sostegno di mio zio (fratello di mia madre) il quale aveva la residenza presso la mia abitazione, fino al 2012 poi è stato ricoverato in una Struttura in quanto non autosufficiente e la residenza è stata quindi spostata presso la struttura.
    Il 16 marzo è deceduto e quindi ho chiesto tre giorni di permesso per lutto.

    Volevo sapere se mi spettano anche se non rientra come parente di secondo grado.

    Grazie

    Cristina da Firenze

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      a prescindere dal fatto che è amministratore di sostegno di suo zio, non ha diritto ad usufruire dei tre giorni di permesso previsti dalla normativa.

      Cordiali saluti

  17. paola on said:

    buongiorno, volevo chiarimenti per quanto riguarda la morte del mio ex marito per infortunio sul lavoro dal quale ho divorziato ed è il papà di mio figlio, al momento della morte mio figlio era minorenne e mi sono presa dei giorni per aiutarlo a superare il momento che nemmeno per me è stato facile anzi, ma l’azienda dove lavoro non mi ha riconosciuto il lutto….è corretto? nemmeno per la morte di mio cugino e di mia zia ….si deve fare richiesta o è la dita che dovrebbe provvedere visto che nella richiesta di permesso è specificato il motivo di lutto famigliare
    grazie saluti

    • Buongiorno,
      come saprà il divorzio dissolve il vincolo matrimoniale e fa cessare i doveri coniugali, pertanto questo non le consente di usufruire dei permessi per lutto.
      Anche per quanto riguarda suo cugino e sua zia é corretto che non le siano stati riconosciuti, non rientrando i rapporti in questione fra i gradi di parentela o affinità previsti dalla normativa sui permessi per lutto.

      Cordiali saluti.

  18. Maurizio on said:

    Buongiorno
    Riguardo ai 3 giorni di permesso retribuito L’art.4 della legge 53.2000 non comprende gli affini (suocero) , L’azienda presso la quale lavoro (metalmeccanica) mi ha detto che non ho diritto cosi dice anche Assolombarda ovviamente sono di parte quindi ho sentito anche 3 sedi sindacali diverse che confermano quanto sopra.
    Ho cercato riferimenti giuridici ma non ho trovato nulla a conferma della tesi degli “affini”
    come posso sostenere al tesi del diritto ai 3 giorni retribuiti per la morte di mio suocero con l’azienda ?
    cordiali saluti
    Maurizio

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      l’art. 4 della Legge 53/2000 stabilisce che il lavoratore ha diritto ad un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi in caso di decesso/documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente.
      Gli affini, come il suocero nel suo caso, non sono contemplati dalla normativa, pertanto non ha diritto ad usufruire dei 3 gg di permesso.

      Cordiali saluti.

        • Consulente del Lavoro on said:

          Buongiorno,
          come si evince anche dallo schema presente nell’articolo in oggetto il suocero è un affine di 1° grado, pertanto i giorni di permesso non spettano.

          Cordiali saluti.

  19. Gutiera on said:

    salve, volevo sapere se i 3 giorni di congedo per lutto valgono anche per i stranieri, visto che il deceduto ed il funerale è all’estero.
    grazie

    • Buongiorno,
      l’art. 4 della L. 53/2000 stabilisce che i 3 gg di permesso per lutto possono esser fruiti per il decesso:
      – Del coniuge;
      – Di parenti entro il secondo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
      – Di affini di primo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): suoceri, generi e nuore.
      – Di conviventi stabili: A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica.
      Il patrigno (o la matrigna) con figliastri risulta essere un affine di primo grado e, quindi, uno dei soggetti espressamente contemplati.
      I permessi non spettano invece per il decesso di nipoti e/o zii propri (parenti di III grado) o del coniuge (affini di III grado); non spetta neanche per il decesso dei cognati (affini di II grado).

      Cordiali saluti.

  20. giovanni on said:

    salve volevo sapere se ho diritto ai tre gorni retribuiti di lutto, e mancato mio zio che viveva nella nostra stessa anche anche se in un appartamneto piano di sotto e non risulta nello stato di famila ma cmq indirizzo di residenza e uguale al mio.

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      i permessi per lutto non spettano per il decesso di nipoti e/o zii propri (parenti di III grado) o del coniuge (affini di III grado).
      Cordiali saluti.

  21. Barbara on said:

    Da 4 anni sono impiegata in 1 ditta, CCNL commercio Confcommercio. Premettendo che, secondo il mio datore di lavoro, non avrei mai dovuto ammalarmi, essendo per lui il mio ruolo essenziale in ditta, e non avendo nessuno che poteva sostituirmi…… vorrei una risposta in merito al permesso non goduto per lutto di mio padre. Mio padre è morto sabato 16 novembre 2013 di un grave tumore. Io ero malata in quel periodo e ho chiesto 5 giorni di malattia dal 18 al 22 novembre 2013. In azienda non mi è stato detto che avrei potuto utilizzare 3 giorni di permesso, e, non sapendolo, non li ho mai richiesti. L’azienda avrebbe dovuto comunque farmeli fare dopo i 5 giorni di malattia, oppure avendo già fatto 5 giorni di malattia non avevo diritto ad usufruire di altri 3 giorni di permesso ?
    Grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buonasera,
      il CCNL de terziario CONFCOMMERCIO prevede che “I giorni di permesso possono essere utilizzati dal lavoratore entro sette giorni dal decesso. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell’evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato”
      Al suo rientro dalla malattia erano già trascorsi i 7 giorni, di conseguenza non poteva più usufruirne.
      Cordiali saluti.

  22. giuseppe on said:

    Buongiorno
    Morendo il papà della mia donna con cui convivo i giorni di permesso retribuito mi spettano?

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      i 3 giorni di permesso retribuito possono essere fruiti per il decesso:
      – del coniuge;
      – di parenti entro il secondo grado: genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
      – di affini di primo grado: suoceri, generi e nuore.
      – di conviventi stabili (A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).

  23. Claudio FRANZOI on said:

    Nel corso dello stesso anno sono deceduti prima mio padre poi mia madre. I tre giorni l’anno sono da considerarsi per singolo evento oppure complessivi?

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buonasera,
      i 3 giorni di permesso per lutto sono da considerarsi per singolo evento.
      Cordiali saluti.

  24. floricica on said:

    buona sera,,vorrei sapere in quanto tempo posso portare il certificato di decesso a lavoro,e morto il mio nonno,pero citadino straniero,e per potere fare autentificare e tradure il certificato mi serve qualche settimane per motivi familiari.grazie

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buonasera,
      per poter usufruire dei permessi per lutto, il lavoratore deve consegnare il certificato di decesso appena ne è in possesso. In questo caso, Le consigliamo di avvertire il datore di lavoro dell’eventuale ritardo nel rilascio di tale certificato.
      Cordiali saluti.

  25. Daniele piselli on said:

    Buongiorno a tutti, vorrei sapere se mi aspettano i tre giorni di permesso per la morte della nonna di mia moglie, visto che la mia azienda non me li riconosce. Grazie.

  26. Andrea on said:

    Buonasera,
    il mio caso è molto particolare e non ho trovato la risposta in nessun sito internet. Vivo in Italia da 10 anni, lavoro da 3 anni come dipendente con il contratto di 5 livello terziario e commercio. I miei parenti vivono nel mio paese d’origine – senza nominare ma comunque uno dei membri EU. Mio padre è morto ma essendo separati da tanto i miei genitori e non avendo il contatto quotidiano con mio padre, abbiamo saputo solo dalla polizia che era deceduto da circa una settimana e purtroppo non erano chiare le cause e il giorno preciso del suo decesso perché viveva completamente solo e diciamo che ai suoi 58 anni nessuno aveva nemmeno un sospetto che poteva succedere qualcosa simile… Ora vorrei approfittare dei 3 giorni per lutto e andare nel mio paese d’origine ma non so se ho il diritto perché non è ancora stabilita la data del decesso, forse è già passata anche più di 1 settimana e devono ancora eseguire l’autopsia al mio padre quindi non posso nemmeno fornire il certificato al mio datore di lavoro. Avrei tanto bisogno di andarci, purtroppo non posso chiedere le ferie perché le ho godute d’estate e non credo che potrei chiederne altre… Insomma una situazione molto complicata e pertanto anche difficile e dolorosa… Ho letto che i 3 giorni si possono prendere solo entro 7 giorni dal decesso… Ma non esistono le soluzioni per i casi cosi particolari? Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

    • Buongiorno,
      la normativa purtroppo non tratta le casistiche particolari come la sua, pertanto le consigliamo di rivolgersi ad un Patronato che probabilmente saprà cosa consigliarle.
      Cordiali saluti.

  27. Gianpiero on said:

    Buon giorno, leggo a volte delle contraddizioni in merito alla questione dei permessi relativi al decesso dei suoceri.
    Alcune risposte in merito affermano che non spettano agli affini:
    Consulente del Lavoro
    on 10 ottobre 2014 at 07:51 said:
    “Buongiorno,
    come si evince anche dallo schema presente nell’articolo in oggetto il suocero è un affine di 1° grado, pertanto i giorni di permesso non spettano.”

    … altre che spettano:
    Consulente del Lavoro
    on 29 agosto 2014 at 08:14 said:
    “Buongiorno,
    i 3 giorni di permesso retribuito possono essere fruiti per il decesso:
    – del coniuge;
    – di parenti entro il secondo grado: genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
    – di affini di primo grado: suoceri, generi e nuore.
    – di conviventi stabili (A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).”

    Potreste fare un po di chiarezza in merito?
    Grazie.

    • Consulente del Lavoro on said:

      Buongiorno,
      la “contraddizione” nasce dal fatto che la normativa che disciplina i Permessi per lutto prevede che i singoli CCNL possano derogare in modo più vantaggioso la disposizione, includendo fra gli aventi diritto anche il suocero.
      E’ quindi opportuno consultare in CCNL di riferimento dell’azienda per cui si lavora.
      Provvederemo a sottolinearlo nella risposta data in precedenza per evitare che si cada in errore.

      Distinti saluti.

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